È stato l’autista di
ben quattro Vescovi di Bergamo:
mons. Luigi Maria Marelli, mons.
Adriano Bernareggi, mons. Giuseppe
Piazzi e mons. Clemente Gaddi. Dante Pastori, o anche
«il buon Dante»
come veniva chiamato sia dalle Eccellenze che dai
numerosi interlocutori dei Vescovi, era nato a Rho,
a Milano, ma era
giunto a Bergamo
giovanissimo.
A 19 anni per la
prima volta si era
messo al volante
dell’auto di mons.
Marelli, una Bianchi Gm, o poi non
ha più lasciato il
suo incarico del
quale andava orgoglioso e fiero.
La sua fedeltà, insieme all’attenzione e alla disponibilità non comuni,
erano a tutta prova.
Perché Dante non
era solo autista:
quando capiva che
c’era bisogno, diventava cameriere
o gentiluomo di cerimonia, confidente o semplicemente
un complice muto.
Ma l’attività che,
dopo la guida, lo
entusiasmava di
più era la cura del
giardino del Vescovado che teneva con cura maniacale. Nel 1965 gli è
stata conferita la
Croce pro Pontefice ed Ecclesia. È
mancato, dopo una
lunga malattia, l’8
settembre 1986.



