

Nessuno muore sulla terra finchè vive nel cuore di chi resta.
Ci ha lasciato
Ne danno il triste annuncio il figlio DONATELLO, le figlie LORIS con VITTORIO, GIUSY; i nipoti ALEX con ARIANNA e GINEVRA; STEFANO e SIMONE.
Dalmine, 20 marzo 2020
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Una donna venuta da lontano per quei tempi, dall'Est Europa. Una poliglotta, nata in Germania da genitori Polacchi migranti. Cresciuta dalla nonna fino all'età di 4 anni nella sua Polonia che non ha mai conosciuto abbastanza. La sua adolescenza e gioventù vissuta in Belgio tra le difficoltà e le privazioni della guerra. Poi finalmente la pace e i 20 anni da vivere tra il lavoro, le amicizie, la musica, il ballo e l'amore. Conosce Carlo Cavalli, immigrato italiano, si innamorano e qui cominciano i problemi, i genitori non vogliono un fidanzato italiano. La loro storia continua e si sposano, ma viene osteggiata. Dopo qualche anno Carlo decide di rientrare in Italia, erano gli anni '50. Lei lo segue, si sente sola senza la sorella, i genitori, non sa la lingua è in un paese dove i modi e le abitudini sono ben diverse da quelle a cui era abituata, ma la forza della gioventù e dell'amore fanno ben sperare. Nasce la primogenita, la madre Marjanna viene a farle visita e vista la situazione (sono i primi anni del dopoguerra), vuole riportare la figlia e la nipote in Belgio. Rifiuta la proposta della madre, rimane a dispetto di tutto anche se le è costato una vita di sacrifici più pesanti di quelli che le sarebbero toccati se avesse fatto l'altra scelta. Lei ha scelto l'amore di suo marito e dei figli, che l'hanno ricambiata con uguale amore vivendole accanto fino a quando hanno potuto. Doloroso l'addio in solitudine, senza un ultimo sguardo, un sorriso, una carezza. Ha vissuto e finito la sua vita in Italia, nel giardino dell'Europa come diceva lei che purtroppo non le ha donato un fiore quando se ne è andata.
Giusy Cavalli