Ogni vita un racconto
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Wos Bronislawa Ved. Cavalli

DALMINE, 20 marzo 2020

Wos Bronislawa Ved. Cavalli

Nessuno muore sulla terra finchè vive nel cuore di chi resta.

Ci ha lasciato

WOS BRONISLAWA

ved. CAVALLI

Ne danno il triste annuncio il figlio DONATELLO, le figlie LORIS con VITTORIO, GIUSY; i nipoti ALEX con ARIANNA e GINEVRA; STEFANO e SIMONE.
Dalmine, 20 marzo 2020

Partecipazioni

Questo annuncio è stato pubblicato sull’edizione cartacea del:
21 marzo 2020

Ricordi

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Pensieri

lunedì 4 maggio 2020

Una donna venuta da lontano per quei tempi, dall'Est Europa. Una poliglotta, nata in Germania da genitori Polacchi migranti. Cresciuta dalla nonna fino all'età di 4 anni nella sua Polonia che non ha mai conosciuto abbastanza. La sua adolescenza e gioventù vissuta in Belgio tra le difficoltà e le privazioni della guerra. Poi finalmente la pace e i 20 anni da vivere tra il lavoro, le amicizie, la musica, il ballo e l'amore. Conosce Carlo Cavalli, immigrato italiano, si innamorano e qui cominciano i problemi, i genitori non vogliono un fidanzato italiano. La loro storia continua e si sposano, ma viene osteggiata. Dopo qualche anno Carlo decide di rientrare in Italia, erano gli anni '50. Lei lo segue, si sente sola senza la sorella, i genitori, non sa la lingua è in un paese dove i modi e le abitudini sono ben diverse da quelle a cui era abituata, ma la forza della gioventù e dell'amore fanno ben sperare. Nasce la primogenita, la madre Marjanna viene a farle visita e vista la situazione (sono i primi anni del dopoguerra), vuole riportare la figlia e la nipote in Belgio. Rifiuta la proposta della madre, rimane a dispetto di tutto anche se le è costato una vita di sacrifici più pesanti di quelli che le sarebbero toccati se avesse fatto l'altra scelta. Lei ha scelto l'amore di suo marito e dei figli, che l'hanno ricambiata con uguale amore vivendole accanto fino a quando hanno potuto. Doloroso l'addio in solitudine, senza un ultimo sguardo, un sorriso, una carezza. Ha vissuto e finito la sua vita in Italia, nel giardino dell'Europa come diceva lei che purtroppo non le ha donato un fiore quando se ne è andata.

Giusy Cavalli


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