Ciao Gerardo. Non siamo riusciti neanche a darci un ultimo saluto in quei giorni pazzi del virus. Anche con te ci eravamo ritrovati qui a Parma, dopo tanti anni (da Cremona, nel '71 ...). C'era tuo fratello Sandro economo in comunità: ti avrà accolto a braccia aperte in questa luce nella quale tu ti trovi ora. Te lo mando adesso un saluto, insieme al nostro (mio e della nostra comunità di Parma) grazie per la tua presenza e il tuo servizio. E un "arrivederci".
Gianluigi Signori, missionario saveriano