Ciao zio Dario, poche parole per salutarti in questo periodo così nero e triste per la storia per la nostra Bergamo. Hai sempre vissuto come volevi tu, senza se e senza ma, e te ne sei andato così ,all'improvviso, in una triste giornata piovosa di inizio marzo. Quando eravamo piccoli, per noi eri lo zio un po' strano, che ci faceva i regali alternativi che gli altri bambini non avevano. Sicuramente ora starai litigando con il nostro papà Gigi, oppure starete discutendo di politica, come sempre succedeva nei pranzi quando venivi a mangiare a casa nostra. Riposa in pace ovunque tu sia, salutaci tanto il papà e i nonni e digli che siamo bene. Ciao zio.
Giorgio Teani