Alessandro Fumagalli 15 giugno 1929 - 11 marzo 2020 Ci hai tenuto per mano nel tuo lungo cammino, ci hai tenuto per mano, perché era destino arrivare ai novant’anni ed oltre. Eri anima forte, lo sei sempre stato, eri anima forte, per volere del fato e della tua caparbietà che ti ha portato lontano. Sapevi far di tutto, operoso e geniale; sapevi far di tutto, senza alcun rivale, sul lavoro, in casa, in ogni posto ed ogni situazione. Conserviamo l’esempio delle cose che hai fatto, conserviamo l’esempio, in questo mondo matto, di una vita ben spesa dall’inizio alla fine. Ci hai insegnato a non tirarci indietro e, vincendo l’emozione, ricordaci di non tirarci indietro mai, senza alcuna eccezione, nel sociale, con gli amici, nel mondo e nel privato. Ci hai dato un bel modello di Fede e di Speranza; ci hai dato un bel modello contro ogni tua usanza, portando gran pazienza, lasciandoti accudire. E adesso, giunto il tempo di partire, insieme continueremo il viaggio. Ora che è giunto il tempo di partire troveremo il coraggio tenendoci per mano, come da bambini nelle gite della festa. i tuoi figli Tiziana, Antonella, Laura, Gianni e tua moglie Lucia
Lucia Bianchi in Fumagalli
Alessandro era dotato di eccellenti doti che lo hanno distinto nella sua vita lavorativa e sociale, portandolo a concretizzare notevoli obiettivi. Ma vorremmo soprattutto sottolineare le doti umane che l’hanno contraddistinto; in particolare la sua semplicità, disponibilità e generosità: riusciva a mettere in primo piano assoluto, il rapporto umano, diventando lealmente e francamente amico di tutti coloro che l’hanno conosciuto, ed era sempre disponibile a rispondere alle necessità delle persone meno fortunate. Come socio dell’ Unci Unione Nazionale Cavalieri d’Italia ha partecipato con grande zelo alla vita associativa, poiché condivideva gli ideali in cui crediamo: Fede, Famiglia e Patria. Rimarrà sempre in noi il ricordo indelebile delle giornate trascorse insieme a Lui, ma, soprattutto la testimonianza della sua generosità e profonda umanità. Marcello e Tina Annoni
Marcello e Tina Annoni
E quando la tempesta sarà finita, probabilmente non sapremo neanche noi come abbiamo fatto ad attraversarla e a uscirne vivi. Anzi, non saremo neanche sicuri se sia finita per davvero. Ma su un punto non ci sono dubbi: Tu, papà, sei uscito da quel vento e non sei lo stesso che vi è entrato. ....... e noi ne usciremo su di una barca senza più il suo capitano, disperso in mare, senza funerale, salutato solo dal suo equipaggio come nei libri di Salgari che tanto amava.....
Gianni