Ogni vita un racconto
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Eynard Fernanda Cristini

BERGAMO, 14 marzo 2020

Pensieri

domenica 31 maggio 2020

Ciao Fernanda! Anche tu hai intrapreso il Grande Viaggio! Quando ti ho conosciuto, appena arrivata la mamma alla casa di riposo, mi incutevi un po’ di timore… Eri una figura importante, che era impossibile non notare mentre si spostava da una sala all'altra, e ti preannunciavi con la tua voce un po’ roca ma sempre pacata. Ma poi decidemmo di darci del tu, e così entrammo in confidenza. Non ero ancora entrata del tutto nel salone ma tu non so come mi avevi già individuato e ti sbracciavi per farti vedere. Oppure, quando per scaldare i piatti della mamma entravo nella sala VIP, dove tu pranzavi, riuscivi a vedermi anche se mi davi le spalle! Ma avevi gli occhi anche di dietro?! Grazie a te ho scoperto l’uso dello shampoo secco, molto utile per mamma Gabriella, mi avevi prestato il tuo, spiegandomi per filo e per segno come utilizzarlo. Ricorderò la tua voglia di farti sempre fotografare, per i tuoi figli: ti mettevi in posa, ti ravvivavi i bei capelli e via con gli scatti, come una vera modella. E cosa dire delle lunghe partite a carte che quotidianamente ti facevano passare qualche ora in serenità? Temevo sempre che barassi, ricordi? E ti dicevo: “Fernanda fai la brava eh! Non imbrogliare!” Ogni tanto di nascosto ti facevi portare una bibita o un cappuccino. E come dimenticare poi la tua passione per la pizza? Quando te la facevi portare era una festa… Anche io l’adoro, e tu me la offrivi sempre: “Tanto io non la mangio tutta!” mi dicevi. Ma io non accettavo, era troppo bello vedere come te la gustavi, mentre il profumo viaggiava da un tavolo all'altro. Ti avevo promesso che una sera me la sarei fatta portare pure io, e l’avremmo mangiata insieme, ma poi non c’è stato modo. Ti prometto che appena avrò la possibilità di andare di nuovo a mangiare una pizza fuori, il mio pensiero sarà per te!

Elisabetta


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