Ogni vita un racconto
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Cattaneo Vittorio

PALADINA, 30 marzo 2020

Cattaneo Vittorio

Pensieri

venerdì 1 maggio 2020

Ho cercato di raccogliere la tua storia perché ho bisogno di ancorarmi a terra ora che la mia roccia si è sgretolata. La tua vita è cominciata in un mondo tanto diverso dal ns, in condizioni che nemmeno immaginiamo. Quante volte ci hai raccontato la penuria, la fame, i sacrifici che hai dovuto affrontare. Tu, il primo di 14 fratelli! Forse sono queste le cose che ti hanno aiutato a diventare la roccia alla quale ci siamo aggrappati. Hai partecipato ai grandi cambiamenti sociali affidandoti a quella bussola sicura che sono stati la tua fede e la tua saggezza non nascondendoci la preoccupazione per il troppo benessere che ha invaso le ns case e per il dilagare dell’individualismo che ha reso le persone sempre meno umane. Non sei stato di molte parole..di tanto esempio questo si! Non dimenticheremo la tua generosità e l’affetto per la famiglia; Ci tenevi a riunirci per il pranzo domenicale e, con i tuoi 92 anni, ancora ci cucinavi polenta e coniglio condito di arguzie e raccomandazioni per vivere integri e da buoni cristiani! Con i nipoti sapevi smorzare contrasti e dare coraggio! E da bisnonno ci hai stupìto con gesti di tenerezza dimostrando che ancora sapevi giocare. E poi, come non ricordare l’amore e la dedizione che hai avuto per la mamma durante i suoi lunghi anni di malattia? Ultimamente abbiamo visto la tua persona (così seria e intransigente) sciogliersi per il grande gioco dell’Atalanta; Mantenevi la tua mente viva leggendo il giornale al PC e davi vigore al corpo suonando la tua fisarmonica. Mentre tutta la bergamasca viveva giorni di smarrimento,le tue forze sono venute meno: il virus aveva colpito anche te! La tua età avrebbe potuto prepararci a questo distacco, ma abituati com’eravamo alla tua forza non eravamo pronti alla tua mancanza! "Le tue mani operose con i calli scolpiti dalla vita ed i piedi di chi tanto ha camminato". Questo mi piace ricordare di te: un uomo che non si è risparmiato e che ha dato il meglio di sé. ::sempre! Grazie!

Antonella

sabato 2 maggio 2020

Caro Zio Vittorino, ti sto scrivendo come se ti avessi qua in visita a mia mamma, con in mano i frutti del tuo amato orto o i raccolti delle tue numerose passioni. Nonostante l'età ti ho sempre fatto notare come ti muovevi da giovanotto con quella abbronzatura perenne. Eppure di te si può dire non solo che eri un genuino campagnolo ma anche un ottimo marito e padre di famiglia. Quando lavoravi in quel di Curno hai saputo farti apprezzare per la professionalità e serietà. Pronto ad aiutare tutti coloro che mostrassero un minimo di buona volontà. Eri aperto all'ascolto, senza perdere la tua consolidata identità. Con quella fisarmonica in mano mostravi un'allegria sconosciuta a chi ti ha visto sempre impegnato..... In ultimo ringrazio lo zio per essere stato un poco quel modello di papà che a me è tanto mancato. Grazie per avermi ascoltato e suggerito, ricordo quando conobbi mia moglie Fiorenza, tua paesana, mi parlasti della famiglia incoraggiandomi ad andare dritto che ero sulla strada giusta. Grazie di tutto zio. La tua presenza è stata preziosa. Grazie. Rino e famiglia.

Pierino Cornago

domenica 3 maggio 2020

Caro Vittorino quanti ricordi affiorano la mente.Sei stato un cognato affettuoso,ogni volta che ci univamo in compagnia era una festa scambiarci parole,sorrisi e condividere anche le tristezze che purtroppo la vita ci ha dato. Mi mancheranno i nostri lunedì, Il tuo entusiasmo che dimostravi stare con i Cornago.Ti pensiamo in paradiso con i nostri cari e ti ricorderemo sempre nelle preghiere. Marisa ,Severino,Lisa e James.

Marisa e famiglia

domenica 3 maggio 2020

Ciao zio,mi mancheranno i nostri incontri quando tornavo dal lavoro e ti incontravo dalla mamma per portarla dalla zia Ester e salivi le scale più velocemente di me con la tua insalata in mano .E quando ci si trovava per stare insieme, dicevi sempre: queste sono le cose belle della vita.! Si questo è il senso della vita e tu l'hai vissuto a pieno! Ciao zio.

Lisa

domenica 3 maggio 2020

Ciao zio,mi mancheranno i nostri incontri quando tornavo dal lavoro e ti incontravo dalla mamma per portarla dalla zia Ester e salivi le scale più velocemente di me con la tua insalata in mano .E quando ci si trovava per stare insieme, dicevi sempre: queste sono le cose belle della vita.! Si questo è il senso della vita e tu l'hai vissuto a pieno! Ciao zio.

Lisa

venerdì 8 maggio 2020

Questa lettera meravigliosa mi ha emozionata molto perché ritrovo esattamente il Vittorino che ho conosciuto e frequentato per tanti anni. Nelle parole che raccontano la sua storia si coglie il senso vero della nostra esistenza: amare…..essere amati e cercare di dare sempre il meglio di se stessi….anche nelle tempeste della vita. ….e Vittorino ci è riuscito! Cara Antonella, l’albero della tua vita ha radici solide e profonde…..l’esempio, il riferimento e l’amore incondizionato della “tua roccia” sono un dono immenso ....la grande donna che sei è anche frutto di questo…siano la tua consolazione nei momenti in cui la mancanza è forte. Perché è vero…..non c’è età in cui si è pronti a perdere un papà così speciale!

Daniela Rossin


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