Ogni vita un racconto
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Burini Gaetano Don

SCANZOROSCIATE, 17 marzo 2020

Burini Gaetano Don

Pensieri

venerdì 1 maggio 2020

Un prete fuori dagli schemi, apprezzato per la sua capacità di coinvolgere , sensibile, un grande uomo di chiesa.

Lella & Danilo

venerdì 1 maggio 2020

Una grande persona, ci ha sposato e poi battezzato il nostro Federico,ti ricorderemo sempre.

Elisabetta e Alessandro

domenica 10 maggio 2020

Grazie don Burini per essere stato compagno di mio papà nella vostra ultima tappa della vita (vedere foto ).Ora gioite dal paradiso e pregate per noi .

Spini don Pierantonio

martedì 12 maggio 2020

Lettera di un insegnante di lettere Caro don Gaetano, ancora ricordo quel mattino in cui entrai nella chiesetta di Città Alta che tu recuperasti dal suo stato di rovina la Madonna del Giglio. Ero triste, perché avevo appena saputo del malore di mia nonna, ma la tua «bomboniera di fede e arte», come definisti quel piccolo tempio, mi infuse un grande senso di pace. Da quel giorno, per almeno due anni venni ogni giorno a quella Messa delle 8.30, che tu e la Teresa aspettavate a cominciare. Non la iniziavate senza di me, ed era bello questo sentirsi atteso, era segno di un affetto gratuito. Tante volte mi hai ascoltato, sia come sacerdote che come amico saggio. Ricordo anche le chiacchierate nel tuo studio, e il pranzo a base di polenta con il coniglio, preparato dalla dolce Teresa. Purtroppo negli ultimi tempi mi sono fatto vedere meno; poi la tua salute è iniziata a peggiorare e sei finito in una casa di riposo. Eppure anche lì, dalla tua sedia a rotelle, hai continuato a brillare, perché non si può nascondere la luce di un uomo di preghiera immerso in Dio. Il tuo sorriso buono, la tua parola schietta, la tua fede priva di retorica, ma ricca di speranza e gratitudine, sono stati per me un esempio di umanità e di vita cristiana. Hai affrontato la vita a testa alta, anche nelle difficoltà, ponendo ogni tua speranza ed energia nel Signore che hai sempre servito con umiltà e, soprattutto negli ultimi anni, nel silenzio. Hai combattuto la buona battaglia, hai conservato la fede. Il coronavirus non ti ha sconfitto, perché sei vincitore in Cristo. Perdona la mia retorica, che sicuramente non apprezzeresti. Ti saluto e ti abbraccio, immaginando di rincontrarti un giorno in quella stessa chiesetta - in cui hai lasciato un pezzo della tua anima - ancora una volta atteso da te. Continua a pregare per me, tu che «sei sacerdote per sempre, secondo l’ordine di Melchisedec». Addio Gaetano, sacerdote di Cristo. Addio, don Gaetano.

Francesco Cenati, insegnante di lettere al Patronato San Vincenzo


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