Ogni vita un racconto
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Rossi Carlo

CANONICA D'ADDA, 2 aprile 2020

Rossi Carlo

È mancato all'affetto dei suoi cari

CARLO ROSSI

di anni 71

Ne danno il triste annuncio la moglie MARIA, i figli SILVIA e MATTEO con JANNETTE, il carissimo nipotino EDOARDO e i parenti tutti.
Canonica d'Adda, 1 aprile 2020

Partecipazioni

3 aprile 2020

La Presidenza e la Direzione Generale di UBI BANCA partecipano con profondo cordoglio al lutto che ha colpito il signor Matteo Rossi per la scomparsa del padre, signor

CARLO ROSSI

ed esprimono le più sentite condoglianze.

Bergamo, 3 aprile 2020

3 aprile 2020

RENZO e MARIAPINA CARMINATI, ARTURO e COSTANZA GALIMBERTI, CORRADO e PAOLA LOCATELLI e famiglie sono affettuosamente vicini a Maria, Silvia, Matteo, Jenette e Edoardo per la dolorosa perdita del carissimo

CARLO ROSSI

Milano, 3 aprile 2020

Questo annuncio è stato pubblicato sull’edizione cartacea del:
3 aprile 2020

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Ricordi

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Pensieri

venerdì 1 maggio 2020

Primo pomeriggio di un giorno ordinario di una spensierata adolescenza, di rientro da scuola. “Driinn Chi è? Siamo noi!!! Vi apro solo se mi dite qual è la capitale della Danimarca!” Voglio salutarti così, con un ricordo lontano nel tempo e l’ultima immagine che ho di te, mentre in giardino racconti al tuo nipotino delle api che fanno il miele. Ciao Carlo. Ti vedo sorridente sulla porta di casa, che guardi il vialetto, con Holly che ti scodinzola accanto.

Anna Iannitelli

venerdì 1 maggio 2020

Primo pomeriggio di un giorno ordinario di una spensierata adolescenza, di rientro da scuola. “Driinn! Chi è? Siamo noi!!! Vi apro solo se mi dite qual è la capitale della Danimarca!” Voglio salutarti così, con un ricordo lontano nel tempo e l’ultima immagine che ho di te, mentre in giardino racconti al tuo nipotino delle api che fanno il miele. Ciao Carlo. Ti vedo sorridente sulla porta di casa, mentre guardi il vialetto, con Holly che ti scodinzola accanto.

Anna Iannitelli

sabato 2 maggio 2020

In un contesto difficile come quello che stiamo vivendo, mi è sembrato doveroso scrivere di te per poterti salutare. Alcuni, fra i tanti ricordi che mi vengono in mente. Ti vedo fuori dalla porta di casa di Noli che leggi, sulla tua sdraio, e tiri fuori il pacchetto di sigarette dal taschino della camicia. Ti vedo nell’impresa “titanica” di gonfiare il canotto per farci giocare fra le onde. (Certo, solo dopo le consuete tre ore di attesa dopo il pasto…) Ti ricordo per l’attaccamento alla tua terra. L’interesse per la storia e l’amore per la poesia. L’empatia immediata con gli animali che, credo, percepissero la tua bontà. E poi la gioia nei tuoi occhi davanti ad un piatto di pasta o ad una torta al cioccolato (un po’ meno davanti alla zuppa di pesce che, ogni tanto, Maria ti proponeva) Il tuo sguardo sereno quando aspettavi o salutavi qualcuno sul vialetto, con Holly vicino. Ma, oltre agli aneddoti, quello che più resta di te è il tuo modo di essere. Non sapevi cosa fosse l’egoismo. Non ti ho mai visto anteporre te stesso agli altri, sempre pronto ad aiutare nel senso più cristiano del termine, anche quando l’aiuto comportava sacrificio da parte tua. Non ti ho mai sentito parlare male di qualcuno. Che non significa ti piacessero tutti, ma che se avevi una opinione negativa, preferivi tenerla per te. Eri sempre pronto ad ascoltare in modo costruttivo, anche quando mantenevi le tue posizioni. Sempre sorridente, anche nei momenti difficili, perché sapevi quanto gli altri contassero su di te. Ti bastava la felicità dei tuoi cari e, basandoti su questo semplice, ma profondo presupposto, hai vissuto. Se è vero che la morte è difficile per coloro che restano, è altrettanto vero che è compito di ognuno portare nel cuore il bene che ci hanno lasciato le persone mancate. Se chi ti ha conosciuto e voluto bene porterà nella sua quotidianità anche solo una piccola parte dei tuoi gesti, allora avrai lasciato una grande eredità e il tuo spirito continuerà a vivere. Ciao Carluccio

Ginevra Alligo


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