Ciao Francesco desideriamo salutarti e ricordarti così: già da ragazzino lo zainetto “imbracciavi” e con gli scarponcini, trotterellando qua a là, ti sentivi coccolato dall’eco delle valli che ascoltavi nel più profondo silenzio. Tanti anni hai trascorso tra escursioni con picozze, moschettoni, chiodi , corde e rocce. Ma il 24 marzo 2018, tra la nebbia e nuvoloni, scivolando dalla parete della Concarena non hai avuto scampo, sei stato trascinato dalla neve bianca e sei partito per un’altra “meta” che è il Cielo. Il nostro cuore, Francesco, sanguinava per il dolore, ma dopo smarrimento, pianti e oscurità un bagliore di luce è apparso ancora. Una voce risuona e tocca il nostro cuore “Sono Franz, vi assicuro che non siete soli, vi sorreggo, vi accarezzo, vi abbraccio con calore e vi dico dolcemente: sono contento perché sono tra le braccia del Signore”. Scanzorosciate – Verona, 24 marzo 2024
Questo è il pensiero di una mamma che vive e vivrà sempre nel dolore.
Agli Alpinisti -O conquistatori dell' inutile, sapete che il vostro andar per monti,infine non porta a niente? Sapete che il vostro salire,infin,non porta a niente? È solo un lambiccarsi la mente!- Questo lo crede la gente che la montagna, nell' anima, non la sente!
Scritta da Francesco nel 1995
Agli alpinisti -O conquistatori dell' inutile, sapete che il vostro andar per monti è assai futile? Sapete che il vostro salire,infin non porta a niente? È solo un lambiccarsi la mente!- Questo lo crede la gente che la montagna, nell' anima,non la sente Francesco 1995
Guerini Marilena
Ciao Francesco è il saluto quotidiano che tua mamma e tuo papà appena svegli ti mandano. Sono passati ormai sette anni, ma il nostro cuore è sempre addolorato perché ogni istante ci appari vivo. Francesco, ci sembra di vederti ancora andar fra le montagne innevate che tanto amavi, ove spicca la cima che è il traguardo. Ora che vivi nell'eternità fa' che il tuo sguardo rivolto all'infinito coinvolga la nostra vita ricca di speranza. Io, con il papà, Emma, Pietro e Marta, ti saluto con tutto il cuore, certa che tu viva nella Felicità Eterna. Cin Cin Francesco.
La tua mamma
Scanzorosciate, 24 marzo 2026 Carissimo Francesco, son passati ormai otto anni e, contemplando le montagne in occasione delle Olimpiadi, ti ho sentito ancora più vicino, perché ho visto la tua passione di vita. Francesco nasce il 20 settembre del 1977, un bimbo bello, sano, paffutello, morettino. Dopo i primi passi, i primi vagiti, la sua prima parola è: mamma. "Mamma, mi prendi in braccio, mamma mi dai un bacio, mamma mi fai fare la nanna". E via via arriva il momento che nessuna mamma dovrebbe mai vivere: una caduta, uno schianto e mi lasci sola col babbo, coi tuoi bimbi, con Marta. Come non aprire il cuore alle lacrime, alla disperazione... Dopo questa turbolenza sto risalendo pian piano la china con il dono della Fede perché, Francesco, ti sento mio con tutto l'amore di mamma. Spero un giorno di poterti rivedere.
La tua mamma Marilena